Google+ CEREBRO Lo Stanzone Rotondo: GHOSTBUSTERS SAGA Part 3: Il Cartone Animato

mercoledì 12 novembre 2014

GHOSTBUSTERS SAGA Part 3: Il Cartone Animato


Un saluto a tutti voi, amici di Cerebro, ed eccoci arrivati alla terza ed ultima parte di questo "speciale" dedicato al trentesimo anniversario del film Ghostbusters.
Potete tranquillamente saltare a piè pari questa introduzione se volete e leggerla in seguito (sempre se ne avete voglia).
In principio la mia idea era di realizzare tra le 4 e le 5 parti, ma vuoi per deicisioni di redazione (prese di comune accordo, sia chiaro), vuoi per problemi di sovrapporsi di cose da seguire, vuoi per problemi di tempo anche a livello personale ho deciso di concludere, momentaneamte qui questo mio lavoro. Non escludo in futuro di scrivre le due puntate rimanenti visto che avevo, sin dall'inizio, in mente cosa fare, ma questo tipo di articolo, anche se non sembra, richiede parecchio tempo; la fase di reperimento del materiale (notizie, immagini,ecc) è molto lunga e anche verificare tutte notizie su cui mi baso (per cercare di scrivere meno cavolate possibili) non è una passeggiata. Andare a toccare, anche se in maniera un pò ironica come faccio io, un brand di questa importanza include, inevitabilmente, una attenzione molto elevata da parte di chi legge.
Non nego che anche le catastrofiche notizie riguardante il reboot del primo episodio, venute ufficialmente a galla in questi giorni, hanno parecchio affossato il mio entusiasmo e mi hanno un pò smontato, ma di questo parleremo, temo, in seguito.
Ora partiamo con la tera parte! Let's Go!



In questa puntata vorrei parlare con voi della serie animata THE REAL GHOSTBUSTERS,
risalente al 1987, e direttamente ispirata ai film della serie.
Diciamoci subito la verità, tutti conosciamo la serie TV, così come conosciamo l'altra serie TV, quella che consideravi i Ghostbusters pezzenti, quelli con la macchina brutta, ciarliera, saccente, rompicoglioni e con l'umorismo di Sergio Vastano... e pretendevano pure di chiamarsi 'Ghostbusters', pensavi tu, senza uno straccio di zaino protonico, solo con un paio di zainetti per la merenda e una specie di aspirapolvere in mano?
La questione però, non è esattamente così semplice (per la carità, quella serie non piaceva nemmeno a me): c'è una serie di motivi se The Real Ghostbusters ha nel nome il 'Real', e non è solo per prendere le distanze dai citati ghostbusters che magari pensavi fossero solo una brutta imitazione.
Tanto per cominciare le due serie uscirono pressochè in contemporanea, ma per "motivi" diversi.
La serie Ghostbusters, nota anche come Filmation's Ghostbusters (dalla casa creatrice, la Filmation, appunto) o The Original Ghostbusters (tanto per non farci mancare un pò di sana confusione tra cosa è Real e cosa è Original...) non è la brutta copia cinese dell'altro cartone (nonostante fosse stato, furbescamente, fatto uscire sull'onda del successo della pellicola cinematografica), ma si ispira ad una serie TV live action per bambini del 1975...

... e qui ti spiegavi anche il perchè dello scimmione (che non era una rappresentazione razzista di Winstone); per fortuna nella serie animata ebbero la decenza di sostituire il cappello con ventolina da ritardato della scimmia con un Fedora un pò a metà strada tra Indiana Jones ed un investigatore privato (chiaramente alcolizzato) prelevato da un Noire da quattro soldi.
La serie The Real Ghostbusters aveva aggiunto giusto la paroletta magica (che, in questo caso, non è "per favore") tanto per evitare di beccarsi una denuncia per violazione del copyright, e, comunque, direi che siamo tutti d'accordo che ci poteva davvero stare, in quanto serie animata con un deciso tocco di "realismo" anche se si trattava di un cartone animato; chiunque di noi abbia provato a vedere recentemente qualche episodio penso si sia accorto di quanto l'intera produzione fosse molto curata, fra trame degli episodi sempre interessanti (a volte anche molto complesse), citazioni scientifiche di tutto rispetto e fasi action davvero serrate...insomma, non credo fosse stata studiata per venire incontro ad un pubblico di soli bambini.
Ma cerchiamo di addentrarci un po più nello specifico con ordine, ma senza star qui a sparar dati inutili (wikipedia esiste apposta); di certo possiamo dire che i 140 episodi che componevano le 7 stagioni non erano esattamente pochi e hanno consentito di portare avanti anche sottotrame che si dipanavano per diversi episodi (anche se ogni avventura era autoconclusiva).
Come ho detto in precedenza volendo aderire il più possibile alla pellicola originale erano stati usati tutta una serie di colpetti di classe per cercare di non scontentare nessuno; luoghi, nomi, equipaggiamenti, locazioni, ecc, erano riprodotti il più fedelmente possibile; basti anche pensare che pure da noi in Italia i personaggi avevano la voce dei doppiatori del cinema.
A trstimonianaza di questo potete ammirare qua sotto un magnifico scorcio che vede la Ecto 1 in versione "cicciona" (sembra una muscle car) che si dirige verso il quartier generale a tinte fosche e particolarmente lugubre.. 

Ma di certo non ci lamentiamo, visto che il cartone era disegnato a mano e, di volta in volta, i disegnatori davano il loro tocco ad alcuni dettagli di ogni episodio.
Si, perchè se da una parte il design dei personaggi e degli equipaggiamenti era rigoroso, dall'altra avevamo questi tocchi personali dati dagli artisti che ci lavoravano e che, francamenente, mi facevano imbestialire peggio che Tyson nei momenti peggiori.
Normalmente i due dettagli che venivano presi di mira e massacrati erano due: la Ecto 1 e il raggio protonico. La machina di volta in volta diventava sottile, cicciona, luga, corta, con i lampeggianti colorati, con i lampeggiani NON colorati, con i lampeggiati COLORATI SBAGLIATI, senza roba su tetto, con TROPPA ROBA sul tetto (tipo famiglia di magrebini che vanno in vacanza), ecc. Una menzione particolare va fatta per il simbolo sulla macchina: non credo di averlo mai visto disegnato decentemente, quello della foto sopra forse è una delle versioni migliori (anche se il fantasmino ha l'espressione di un tossico che si è appena bombato di brutto), spesso e volentieri era una massa informe irriconoscibile (quando non era pure disegnato alla rovescia) e, in alcuni episodi davvero pezzenti, addirittura veniva disegnato solo il sibolo del divieto...
Anche per il raggio protonico si salvi chi può: l'originale era rosso e blu, qui, quando va bene, ce lo ritroviamo giallo e azzurro e con effetti che vanno da "getto d'acqua di Super Liquidator" (praticamente un idrante colorato) a "stella filante sparata male"...e io ogni volta rosicavo.
Un altra licenza poetica era l'Ecto Contenitore che aveva un design monolitico e, a dire il vero, più convincente di quello del film (che sembrava un congelatore pitturato di rosso), e che è stato mantenuto anche nel videogioco del 2009.

Ma veniamo ora al piatto forte, ossia i personaggi: qui il lavoro di adattamento, a mio parere, è stato davvero ottimo (complice anche il fatto delle voci originali) riuscendo a trasmettere al personaggio del cartone animato la personalità della controparte cinematrografica.
Ok, c'erano le tutine con quei colori assurdi, ma proprio assurdi, del tipo che sembravano usciti da decine e decne di sedute di brainstorming in cui si dovevano trovare non solo i quattro colori più brutti del mondo, ma altri quattro altrettanto brutti ed il modo di accostarli nel peggior modo possibile! Poi però anche tu, come me, ti ci sei affezionato e sono certo che ancora oggi, nel reparto "tutoni da casa" dei grandi magazzini speri sempre di trovarne una con i polsini colorati diversi dal resto della tuta. Ma vediamo un po in dettaglio i personaggi

 











PETER
Si parte subito forte, con il personaggio indubiamente più carismatico e sopra le righe (e non solo non solo nel cartone), quello che un po tutti noi avremo voluto impersonare. A livello fisico i due non sembrano somigliarsi molto per via della folta chioma del disegno (che cozza con la stempiatura e il diradamento di Mr Murray) e per la mancanza dei "crateri lunari" presenti sul volto dell'attore originale. Sorvolando su questo c'è però da dire che il personaggio è caratterizzato molto bene, con quel sarcasmo e quel cinismo che contraddistinsero il personaggio al cinema, e che fecero diventare Peter uno dei protagonisti dello show televisivo, al punto che gli americani decisero pure di dedicargli uno spin-off videoludico (di cacca) tutto suo, come abbiamo visto nella prima puntata.
Dicevo che si partiva subito forte, e difatti forte è anche la bruttezza dei colori della tutina: marrone e verde....Marrone e Verde?...MARRONE E VERDE??!!!Non ci si crede, in alcuni episodi, la tuta di Peter sembra una enorme cacca di vacca da cui spunta il verde di un prato...un latin lover come lui, sempre in ordine e pettinato, con il suo ciuffetto e l'aria da gallo cedrone si veste peggio di Forrest Gump alla fermata dell'autobus?!















RAY
Tiriamo leggermene il freno e veniamo al personaggio più piatto del quartetto. Ok per i modi gentili, ok per quell'aria sempre sognante, ok per il sembrare un babinone, ma a tutto c'è un limite: Ray nel cartone animato sembra il classico "cugino con un lieve ritardo mentale" (magri figlio di un incesto), a cui affibiano sempre i compiti più schifosi, quello che fanno lavorare com un mulo e quello per tutta risposta, invece che incenerirli con il raggio protonico è pure contento.
Si, il personaggio interpretato da Akroyd era anch'esso un sognatore, una sorta di eterno Peter Pan ma aveva una dignità (se tralasciamo giusto il caso in cui Peter e Egon gli fanno vendere la casa...): non è che quando gli si presenta la fanstasmessa per praticargli una fellazio lui la passa a Peter e poi va a gonfiare a bocca le gomme della Ecto 1.
Ad affossare il tutto ci pensa il capello,a volte, in versione pel di carota e l'immancabile tutina: pure qui nemmeno la soddisfazione di avere la più brutta, ha semplicemente un tutone color beige spento con risvolti color cammello malato gravemente
 
 







WINSTONE
Qui nella serie TV il personggio di Winstone riesce a trovare una sua perfetta collocazione ed una sua importanza non di poco conto; spesso e volentieri negli episodi è quello a cui viene l'idea più giusta e sensata per risolvere le situazioni in cui viene a trovarsi il quartetto, e a richiamare tutti alla calma quando sguazzano in un pantano di stronzate.
Personaggio saggio e riflessivo, alla buona (come nel film), mi fa venire in mente lo stereotipo del fattore nero dell'Alabama ai tempi del Ku Klux Klan, quello che riusciva a sorriderti e a chiamarti "signore" anche se la sera prima ti eri vestito come la federa di un cuscino e lo avevi riempito di legnate.
La somiglianza fisica si ferma, giusto, al colore della pelle e nulla di più: niente baffi e una anonima pettinatura alla Playmobil. C'è però da dire che il suo completo è quello meno ridicolo: una sorta di tuta carta zucchero con risvolti rossi....si...potrebbe quasi andare... se non fosse che una punata per l'altra le sfumature della sua tuta vadano dall' avorio cesso dell'autogrill a fata turchina sbiadita da un lavaggio a 90°, e i risvolti , invece,oscillavano dalla tonalità vinaccia a sangue dal naso rappreso.













EGON
Ultimo ad essere trattato, ma sicuramente non ultimo come importanza, il Dr Spengler era, secondo me, il secondo personaggio più riuscito della serie: conservava tutte le caratteristiche della controparte reale, ed in più il suo carattere schivo ma determinato veniva approfondito parecchio. Chi lo ha sempre e solo visto come una testa d'uovo, solitario e con quel fare da superiore potrebbe ricredersi; nella serie TV troviamo si uno scienziato a volte un po freddo e calcolatore, ma con una determinazione ed una risolutezza fuori dal comune...insomma, ha proprio le palle quadrate!
Quindi come fare a non farlo emergere troppo sopra gli altri, avranno pensato gli autori?Semplice, incasiniamo a morte il look, naturalmente!
Qui si tocca l'apice: l'attore è moro e questo qui è biondo platino, l'attore è "spettinato da sfigato" questo qui ha una strana "banana" in testa con tanto di codino che fa molto fashion tardi 80, l'occhialetto anonimo sostituito con due fanali rosso fuoco ed in più lui è alto almeno 2 metri e 10!
La tuta poi è fenomenale: color putrefazione zombie e rosa Peppa Pig... ogni volta che la indossa probabilmente gli sembra di indossare la carcassa mutilata di qualche mangia cervelli!

A onor del vero ci sono stati anche episodi (che mi avevano lasciato letteralmenente a bocca aperta) in cui i nostri quattro eroi erano vestiti nello stesso modo, con le divise del film, come possiamo ammirare qua
Inutile dire che all'epoca non apprezzai la cosa nemmeno un po, visto che mi ero affezionato ai colori che distinguevano un personaggio dall'altro...e ci sono affezionato ancora oggi!
Una menzione se la merita, di sicuro, anche Janine in versione gnocca/alternativa

 
Sicuramente una versione che ricorda più il look del personaggio del secondo film (che non era ancora uscito all'epoca, quindi la butto lì: che questo look non abbia ispirato quello del secondo film?) rispetto alla Janine che conoscevamo, con quell'aria acida da vecchia stronza , vestita e pettinata come una lesbica per tutto il film, salvo poi travestirsi da vecchia sui titoli di coda!

Cari amici, purtroppo il mio tempo stringe e so che ci sarebbero ancora tante e tante cose da dire su questa serie TV, ma il tempo è tiranno e devo, a malincuore chiudere qui.
Sono ben conscio del fatto che la qualità di questo episodio non sia stata eccelsa ma il tempo per svilupparla è stato poco, quindi spero siate clementi con me, cercherò di farmi perdonare in futuro con i due episodi speciali che ci terrei a scrivere.
Con questo concludo questa mia breve trilogia, che mi è piaciuto molto realizzare, e mi ha fatto rivivere momenti ed emozioni davvero speciali: spero di essere riuscito a trasmettere qualcosa anche a voi che state, pazientemente, leggendo queste righe.
Per le puntate speciali non posso, al momento, darvi un appuntamento perchè rischierei di non riuscire a mantenere l'impegno, ma vi invito a inviarmi idee e suggerimenti al nostro indirizzo di posta elettronica.
Come sempre vi do appuntamento qui sulla nostra pagina per nuovi articoli e per i nostri podcast, e vi invito alla nostra pagina Facebook e al nostro canale Youtube.
A presto!

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