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giovedì 25 settembre 2014

PSM - Playstation Magazine

Che ci crediate o meno, cari fanciulli, una volta internet non esisteva.

Niente YouTube, niente Blogs, Forum, niente Facebook.

E fino a poco più di un decennio fa, pochi erano i fortunati che possedevano una connessione per navigare in rete, occupando la linea telefonica col modem 56k e impiegando minuti per scaricare una singola immagine e ore per un video della durata di un caffè.
Quando gli Smartphone erano utilizzati solamente dal Capitano Kirk e compagnia, la maggior parte di noi si sbalordiva nel veder girare Snake sul 3210.
Come faceva quindi il videogiocatore per rimanere aggiornato sulle ultime novità?


L'unica e concreta possibilità erano le riviste specializzate.

Certo, le tempistiche dovute alla preparazione di ogni numero facevano si che le news non fossero, per forza di cose, dell'ultimo minuto, ma non ci importava, quella era la nostra unica fonte di informazioni.
Ricordo quando, come molti di voi lettori più...beh...diciamo, stagionati, ogni fine mese mi fiondavo in edicola per rifornirmi delle più disparate testate ( SuperConsole, ConsoleMania, The Games Machine...per citarne alcune ) per saziare la mia sete di info videoludiche.
Allora, una volta arrivato a casa ed iniziato a sfogliarne la prima, il tempo si fermava.
Come fosse un buon libro o fumetto, ero completamente immerso nella lettura, chiuso in una bolla spazio-temporale che mi isolava da tutto ciò che mi stava attorno.
L'odore della carta, il fruscio della stessa ad ogni voltare di pagina, il piacere della scoperta che si provava nel leggere quelle fantastiche anteprime e recensioni; speciali sulle varie fiere che ai tempi sembravano eventi così esclusivi da farti venire voglia di essere lì solo guardando le immagini.
Le immagini appunto.
I più giovani di voi sono abituati bene, tra annunci di nuovi giochi con traileroni cinematografici, demo e video di gameplay da vedere in un attimo su Youtube.
Una volta invece, "ci si accontentava" di qualche screenshot sulle pagine delle riviste.
Tra virgolette però, perché quelle immagini mi facevano volare con la fantasia, pensavo a come sarebbero stati i giochi visti in movimento e ogni volta che magari riuscivo ad acquistarne uno che mi interessava particolarmente, la caduta di mascella e la soddisfazione al primo avvio erano praticamente assicurati.

Era un giorno qualunque del febbraio 1999 quando il mio sguardo fu catturato da una copertina seminascosta tra le miriadi di riviste esposte nella vetrina della mia edicola di fiducia.
Al centro troneggiava Solid Snake che emergeva dalle fiamme circondato da Meryl e dal Metal Gear Rex.
Metal Gear Solid per PSX era appena arrivato nei negozi ed era il gioco del momento, quasi ogni testata del periodo aveva in copertina un'immagine tratta dal gioco, se non addirittura la cover ufficiale.
Ma questa era diversa.
Era un'illustrazione inedita, disegnata a mano e non proveniente dagli archivi Konami. Ne rimasi affascinato, decisi che doveva essere mia e l'acquistai.

Fu il mio primo numero di PSM.
E fu subito amore.

PSM non si differenziava dagli altri Magazine in circolazione solamente per lo stile particolare delle copertine.
Sfogliando le pagine ci si sentiva come in famiglia, ogni articolo era scritto con un atteggiamento e una passione che non avevo mai trovato nelle altre testate e soprattutto, il Team di redattori e collaboratori vari non aveva paura di esporsi e di dichiarare apertamente le loro opinioni.
Il giorno di uscita di ogni nuovo numero per me divenne come l'appuntamento al bar con gli amici dove si chiacchiera, si ride, si scherza e a volte ci si incazza pure.

Durante gli anni tante cose sono cambiate, ci sono stati svariati cambi redazionali, persone sono andate e altre ne sono arrivate ma lo spirito, l'anima, sono sempre gli stessi.

Io, nel frattempo, complice il lavoro, il matrimonio ed anche, è giusto dirlo, lo zampino di internet che ormai permette di avere informazioni su tutto in tempo reale, è da qualche anno che non acquisto più la rivista.

Poi ultimamente, dopo le nostre chiacchierate con Luigi Marrone ( attualmente nella squadra della redazione ) ed Andrea Maderna ( che invece ne ha fatto parte in passato ) ho capito che avevo voglia di tornare a vivere quelle stesse emozioni di quando ero ragazzo, avevo voglia di rivedere i vecchi amici.

Quindi caro PSM eccomi qua, sono tornato.

Toh! E chi c'è in copertina?

PSM 21, DA OGGI IN EDICOLA.
All'interno troverete uno Speciale curato dal buon Luigi interamente dedicato a METAL GEAR SOLID PHILANTHROPY 2, il film tutto italiano basato sul popolare videogioco Konami, con approfondimenti, anticipazioni e sì, anche un po' di CEREBRO.











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